Airesis e i nuovi strumenti di E-Democracy

Vi è mai capitato di andare in giro per la vostra città e, parlando con altre persone di un problema, riscontrare la stessa idea, ma di non sapere come portare avanti la vostra proposta?

Avete mai partecipato ad un forum in cui si espone un problema e, invece di cercare una soluzione, si perde il filo e si prosegue senza che le migliori soluzioni abbiano modo di emergere?

Vi siete mai trovati in un’assemblea in cui vi sono molte persone che vorrebbero dire la loro e il tempo passa senza che sia stato possibile trovare una soluzione?

Airesis nasce per rispondere a queste esigenze, per unire le persone al di là del loro schieramento politico o ideologico e per consentire loro di prendere delle decisioni basate sulle idee migliori che emergono dal dibattito.

Cos’è l’E-Democracy

La democrazia elettronica (e-democracy) è nata a metà degli anni ‘90 e consiste nell’utilizzare strumenti telematici al fine di favorire la partecipazione politica e esprimere la sovranità popolare.

In altri paesi l’utilizzo di questi strumenti ha permesso notevoli risultati:

  • in Germania il Partito Pirata tedesco si è affermato con percentuali significative del 7-8% in diverse regioni mediante l’utilizzo del software Liquid Feedback per le decisioni interne al partito che hanno coinvolto tutto il bacino di iscritti. Anche il Partito Socialdemocratico Tedesco fa uso di una piattaforma deliberativa per discutere alcuni temi con i suoi elettori.

  • Negli Stati Uniti i curatori delle campagne politiche, fin dal 2003, ricorrono all’utilizzo di strumenti come Meetup per coivolgere gli attivisti e divulgare i progetti politici. Nel 2008 Obama utilizzò il software open source White House 2 per convincere il suo elettorato e vincere le elezioni.

  • In Islanda è tuttora in corso un tentativo per riscrivere la Costituzione mediante strumenti telematici.

  • In Brasile, Australia, Estonia, Stati Uniti e in molti altri paesi sono state già effettuate elezioni facendo uso di urne digitali. In Italia questo sistema è in fase di studio e sperimentazione mediante l'uso della firma digitale qualificata.

  • Sempre in Italia il Movimento 5 Stelle In Italia il Movimento 5 Stelle ha raccolto ampi consensi attraverso l'utilizzo di questi strumenti.

Ormai l’adozione di tali strumenti risulta determinante per raccogliere partecipazione, coinvolgere i cittadini, generare consenso e sostenere una campagna politica. Victor Hugo diceva: “C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un'idea il cui momento è ormai giunto”.

I vantaggi nell’adozione di tali strumenti

E’ dimostrato come assai più alti siano in genere i costi della non partecipazione e dell’esclusione. Questi costi sono valutabili non solo in termini di legittimazione, consenso e democraticità delle decisioni, bensì anche in termini economici derivanti dalla conseguente inefficacia delle politiche attuate senza il coinvolgimento trasparente dei cittadini alla cosa pubblica.

Le idee e la partecipazione infatti diventano una ricchezza che surclassa il denaro. Un esempio è il Movimento 5 Stelle, che ha raccolto 8 milioni e 784 mila voti, ha speso 348 mila Euro dei 774 mila raccolti, quindi circa 4 centesimi per ogni voto ottenuto in contrapposizione ai 4,87 euro che risulta la cifra spesa dagli altri partiti per il medesimo risultato.

I vantaggi principali degli strumenti di E-Democracy possono essere così sintetizzati:

  • sfruttare la diffusione di internet per raccogliere partecipazione e nuove idee

  • portare ingenti risparmi nella promozione di eventi, elezioni e referendum

  • valutare il consenso sulle iniziative promosse da un gruppo

  • incentivare la fiducia e instaurare un dialogo costruttivo in una comunità

  • consentire la trasparenza e la comunicazione da parte dell’amministrazione

Tutti questi vantaggi erano perseguibili singolarmente tramite l’adozione delle piattaforme sopra elencate; ora è possibile sfruttare tutte le potenzialità dell’E-Democracy usufruendo di un unico strumento denominato Airesis.

Cos’è Airesis e cosa può fare in concreto

Airesis è la più avanzata piattaforma di E-Democracy attualmente concepita e  raccoglie in sè strumenti “social” come Meetup, White House 2, Facebook e li unisce in maniera efficiente con uno strumento deliberativo come Liquid Feedback. Inoltre dispone di strumenti quali blog, forum, petizioni, elezioni e certificazione degli utenti, oltre a molte altre funzioni innovative che verranno in seguito illustrate con maggior dettaglio.

Grazie alla sua flessibilità Airesis include numerose impostazioni volte ad adattarsi a qualsiasi tipo di comunità, che sia essa un Comune, un’associazione, un gruppo politico, una parrocchia o un’azienda. Qualunque sia lo statuto, il regolamento o la policy che un gruppo si è dato, Airesis offre gli strumenti idonei per poter raggiungere i propri obiettivi incentivando nel contempo la partecipazione,  il dialogo, l’incontro tra i suoi membri, la delibera di proposte e soluzioni condivise.

Nei comuni

Il 29 settembre del 2013 a Parma è stata indetta la Giornata della Democrazia in cui sono stati invitati 500 cittadini suddivisi in 35 tavoli, ognuno dei quali aveva il compito di discutere una proposta da presentare all’amministrazione comunale.

Questa iniziativa, che ha generato grande consenso che ha incontrato i favori della cittadinanza, ha permesso all’amministrazione comunale di coinvolgere i cittadini e di comprendere le loro esigenze incentivando il sentimento di fiducia riposto negli organizzatori. Da questo evento sono nate 34 proposte che sono state sottoposte al vaglio di legittimità e di queste circa 28 saranno portate avanti dal Consiglio Comunale.

Questo risultato ha però comportato anche delle critiche riguardo al fatto che 500 persone non rappresentano l’intera cittadinanza, che di queste 500 persone circa 150 non hanno potuto partecipare per via del maltempo o di altri impedimenti, che il tempo a loro disposizione era limitato a circa 8 ore, che il conteggio per alzata di mano non fosse dei più precisi e, non da meno, che i costi ridotti a 15.000 euro, per via del fatto che i consulenti hanno prestato la loro opera gratuitamente, sono pur sempre ingenti e che tale evento non si possa quindi ripetere numerose volte nel corso di un anno.

Il sindaco Pizzarotti, conscio di queste critiche, ha quindi annunciato durante l’evento che il Comune utilizzerà Airesis. In tal modo:

  • sarà garantito l’accesso a tutta la cittadinanza di cui verrà verificata l’identità sul sito del comune

  • sarà permesso ai cittadini di poter partecipare e discutere a tutte le proposte che riterranno di loro gradimento nei modi e nei tempi a loro più congeniali

  • sarà consentita una discussione per il tempo necessario affinchè possa maturare e arricchirsi dei contributi di tutti coloro che desiderano partecipare

  • l'identità dei cittadini che vorranno partecipare al progetto sarà certificata e il loro consenso su una determinata proposta sarà registrato in maniera sicura e univoca, con voto palese o segreto

  • il Comune sosterrà costi irrisori rispetto a quanto speso per la Giornata della Democrazia e potrà liberamente ripetere eventi di questo genere, senza dover richiedere l’intervento di consulenti esterni

Oltre a risolvere tutte le critiche mosse alla Giornata della Democrazia il Comune si avvarrà nel contempo di altri importanti strumenti per:

  • creare delle aree di lavoro specifiche per commissioni, assessorati, stakeholders, ecc...

  • discutere mozioni riguardanti regolamenti, progetti e preventivi di spesa

  • indire elezioni per la scelta di candidati

  • indire eventi, gestirne l’organizzazione e incentivare la partecipazione agli stessi

  • pubblicare notizie, regolamenti e articoli potenzialmente commentabili

  • avvalersi di uno strumento per la certificazione delle anagrafiche

  • gestire i ruoli di ogni singolo membro del gruppo (per esempio cittadini del Comune, persone esterne al Comune, Amministratori ecc…)

  • avvalersi di un forum

  • gestire un archivio di documenti accessibile da parte di tutti i cittadini

In un momento in cui le istituzioni vengono viste come distanti e inefficienti, Airesis permette di incentivare la fiducia e instaurare un dialogo costruttivo fra i cittadini e il Comune.

Per un aspirante leader

Howard Dean era un politico del tutto sconosciuto prima della sua partecipazione nel 2003  alle primarie per le elezioni del candidato democratico alle presidenziali statunitensi. Dean non disponeva di grossi finanziamenti per la sua campagna elettorale, e non aveva una organizzazione presente nei diversi Stati, la Rete gli consentì di crearli in pochi mesi senza investimenti. Anche se risultò sconfitto dal senatore John Kerry per pochi voti, fu poi presidente del Partito Democratico dal 2005 al 2009.

L'esempio di Dean è stato poi d'ispirazione per le attività della Casaleggio Associati volte a promuovere, tramite il blog di Beppe Grillo, l'immagine del Movimento 5 stelle, divenuto in pochi anni uno dei partiti di riferimento della scena politica italiana.

Oggi Dean si potrebbe avvalere di nuovi strumenti. Potrebbe creare il Blog personale su Airesis e sfruttare l'area del sito denominata "spazio comune" col quale invitare tutti i suoi sostenitori e coinvolgerli nelle sue iniziative mediante:

  • la creazione di proposte e petizioni

  • la discussione e il miglioramento di tali proposte

  • la votazione delle proposte e la scelta della soluzione più appropriata e condivisa per ad una determinata problematica

  • la viralità dei social network per raccogliere partecipazione intorno alle proposte

  • l’utilizzo del crowdfunding applicato alla proposta\petizione in maniera tale da consentire la raccolta di fondi finalizzata alla realizzazione di quanto stabilito

  • la creazione di eventi partecipativi nei quali le persone possono incontrarsi e conoscersi

In questo modo Dean potrebbe concentrarsi sui contenuti della sua campagna e lasciando alle idee il compito di farsi strada su internet in maniera virale, tramite amici, cononoscenti e sostenitori, a costi infinitamente inferiori rispetto alle metodologie tradizionali.

Nei gruppi politici

A seguito del successo del Partito Pirata il parlamento tedesco ha aperto un’inchiesta volta all'identificazione di strumenti di E-Democracy idonei a permettere un maggior coinvolgimento dei cittadini nei gruppi politici.

Il partito socialdemocratico tedesco utilizza Adhocracy, un software online per elaborare le sue istanze consultando gli iscritti al partito stesso oltre che il pubblico esterno e che permette di esprimere un voto riferito alla singola proposta.

Il Movimento 5 stelle ha indetto le “parlamentarie” al fine di scegliere i candidati da eleggere in parlamento coinvolgendo i propri sostenitori mediante un software online creato da Casaleggio. Questo ha permesso agli elettori di sentirsi legati alle persone che hanno votato e questi, sentendosi coinvolti, di conseguenza seguiranno con maggior interesse le vicende del Movimento. Anche il Partito Democratico indice le primarie, ma con sistemi ancora antiquati e dispendiosi al punto da dover richiedere una quota di 2 euro al momento del voto a titolo di contributo spese.

Airesis trova una soluzione integrata e migliorativa per tutte le situazioni accennate. Per esempio Adhocracy non permette la condivisione delle proposte con altri gruppi e pertanto il coinvolgimento risulta meno efficace, inoltre non gestisce gli eventi e il dibattito della proposta. La critica rivolta verso le elezioni del Movimento 5 stelle invece riguardano il fatto che il codice non è open source e pertanto non non può essere analizzato al fine di verificare la presenza di brogli.

Oltre alle funzioni descritte sopra Airesis dispone di due importanti strumenti importanti strumenti, particolarmente utili alle attività dei partiti policiti (ma non solo):

  • Le petizioni opzionalmente certificate

  • I sondaggi

Le petizioni certificate permettono di raccogliere firme all’interno di un determinato gruppo oppure pubblicamente al fine di sostenere una proposta. L'importantissima novità introdotta da Airesis riguarda la possibilità che esse possano essere firmate mediante la Firma Digitale o la Posta Elettronica Certificata. Questo consete di conferire un valore giuridicamente attendibile alla raccolta firme che se condotta altrimenti con i metodi tradizionali, risulterebbe molto dispendiosa in termini di risorse e tempo.

I sondaggi, invece,  sono largamente usati dai gruppi politici e aiutano ad avere un’ idea più precisa sulle scelte da prendere e le priorità all'interno di un gruppo. Tramite Airesis sarà possibile indire un sondaggio riguardo ad un particolare argomento e ottenere una risposta nei tempi indicati al momento della creazione dello stesso. Sarà inoltre possibile commentare la propria scelta in modo da arricchire il sondaggio di ulteriori contenuti.

I gruppi politici, ma non solo, sono le comunità che maggiormente possono beneficiare degli strumenti messi a disposizione da Airesis. Lo sviluppo del software, infatti, è stato per lo più condotto sulla base delle segnalazioni ricevute dai principali utilizzatori della piattaforma che, ad oggi, coincidono con molti gruppi appartenenti alla scena politica italiana.

Nelle associazioni

L’associazione Stati Generali dell’Innovazione ha fra gli obiettivi sociali la costruzione di un network di associazioni  atto a favorire la sinergia delle singole iniziative e a massimizzare l’efficacia delle proposte mediante l’utilizzo di una piattaforma di condivisione in rete, l'organizzazione di incontri tematici e seminari, l'attuazione e incentivazione di studi e ricerche, la pubblicazione di testi ed altro ancora.

Flavia Marzano, presidente dell’associazione, ha seguito con attenzione la nascita e lo sviluppo di Airesis e intende utilizzarla per permettere alle oltre 150 organizzazioni iscritte di essere coinvolte sul fronte dell’innovazione, sia dal punto di vista sociale e industriale, sia rispetto all'impatto che esse potrebbero avere sulla trasformazione della PA.

Il Coordinamento Comitati Milanesi ha identificato Airesis la migliore soluzione in grado di permettere, agli oltre 50 Comitati iscritti all’associazione che presiede, di creare e condividere proposte a seconda del tema o dell’interesse territoriale, in modo da sfruttare le esperienze dei singoli comitati e creare sinergie fra di essi, aumentando la qualità delle iniziative, gestendone gli eventi partecipativi e consentendo la pubblicazione di notizie e comunicati.

Proseguendo nella carrellata esemplificativa, un'associazione di consumatori potrebbe gestire le istanze dei propri iscritti grazie alla firma digitale e gestire delle class-action tramite Airesis, una potenzialità straordinaria che aprirebbe nuove frontiere nel panorama italiano.

Le associazioni sono molto diverse fra loro e dispongono di competenze interne molto variegate. Airesis, mediante la gestione di ruoli e permessi riesce ad adattarsi ad ogni organizzazione, dalla più orizzontale e democratica, a quelle verticali e burocratiche, passando per tutte le forme miste.

Mediante la gestione di quorum e votazioni può adattarsi inoltre a quanto previsto dagli statuti assicurandone la legittimità mediante gli strumenti di certificazione degli iscritti.

Come è nato Airesis

“Airesis”, in greco antico, ha diversi significati. I principali sono “scelta consapevole”, “elezione” e “preferenza”. Il termine usato, quindi, fa riferimento alla democrazia ateniese, la prima vera applicazione della democrazia diretta in cui tutti i cittadini partecipavano alle scelte della polis.

Questo nome quindi raccoglie in sè lo spirito democratico, filosofico e pragmatico che accomuna i fondatori del progetto: persone comuni, ma determinate a risolvere le problematiche nate dalla crisi politica in corso nel nostro paese.

All’inizio questo era solo un progetto sulla carta denominato Agora 2.0, una serie di importanti considerazioni teoriche rispetto ai limiti degli strumenti esistenti, oltre ad un insieme di idee e tavole grafiche riferite al come approntare un software completo. Mancava però un programmatore e un’organizzazione capace di attuare questo progetto.

Nel 2010 Nicola Giulietti e Simone Curini non si diedero per vinti e cominciarono a presentarlo in occasione di tutte le iniziative in corso in Italia aventi come argomento la democrazia partecipata. Dopo circa un anno finalmente incontrarono a Bologna Alessandro Rodi, un brillante programmatore che aveva già sviluppato per conto suo una base open source compatibile. I tre, sostenuti anche dai moti di democrazia diretta che nascevano in quel periodo, avevano capito che il loro sogno si sarebbe potuto avverare.

Un pesante ostacolo che gravava sul progetto era la mancanza di fondi e l’assenza di un’organizzazione che potesse garantire l’indipendenza, sancire i principi ispiratori e potesse farsi carico della comunicazione verso le istituzioni.

Marino Tilatti aveva già sviluppato altri portali affermati e spinto dalle stesse convinzioni cominciò a cercare su internet se già esisteva un software con le caratteristiche di Airesis. Ad agosto del 2012, dopo qualche ricerca approdò sul sito di Agorà 2.0. In esso si faceva riferimento ad Airesis e alle sue caratteristiche, ma arrivato sul sito si accorse che ancora molto c’era da fare dal punto di vista comunicativo e organizzativo. Convinse allora gli altri membri a fondare l’associazione di promozione sociale denominata Tecnologie Democratiche, permise al programmatore di dedicare tutto il suo tempo allo sviluppo della piattaforma e contribuì a offrire una nuova veste grafica ad Airesis.

Si sancirono così i principi ispiratori e presto arrivarono molti altri volontari da tutta Italia che trovarono una casa accogliente per tutti i sostenitori della E-Democracy e permisero al progetto di crescere e grazie all'apporto di contributi nell'ambito dello sviluppo, della grafica, della comunicazione, dell'internazionalizzazione, delle questioni legali, oltre che mediante attività di testing, supporto agli utenti e donazioni.

Dal rilascio della versione 1.0 a maggio del 2013 si cominciò ad utilizzare la stessa piattaforma per deliberare in merito alle successive implementazioni, per assegnare delle priorità al gruppo, per analizzare le nuove funzionalità e per redigere i comunicati stampa.

Questo conferì ulteriore slancio allo sviluppo, consentendo di raccogliere le idee migliori e di rendere più coinvolti i volontari.

Ora Airesis è online nella sua release 3.2 e risulta uno tra i più completi software di E-Democracy più completo esistenti al mondo ed è stato tradotto già in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno e cinese, e altre lingue si stanno aggiungendo.

I principi ispiratori

L’analisi di Airesis ha impiegato filosofi, sociologi, matematici, manager, informatici e grafici per oltre due anni prima di giungere alla formalizzazione di uno strumento compiuto che permettesse di rispettare i seguenti princìpi:

  • Partecipazione: Permettere il coinvolgimento di tutti significa avere a disposizioni più energie, più punti di vista per approfondire le problematiche e consentire decisioni più rappresentative.

  • Trasparenza: Per gli sviluppatori di Airesis la trasparenza si traduce in un software open source il cui codice è analizzabile, verificabile e migliorabile potenzialmente da chiunque.

  • Dialogo costruttivo: lo scopo consiste nel facilitare il confronto fra le idee e permettere di sintetizzare gli obbiettivi, le proposte e le relative soluzioni anche a più mani in modo semplice e produttivo, secondo il metodo del consenso.

  • Equità: Gli specialisti sono giunti alla conclusione che per realizzare uno strumento di e-democracy è necessario consentire pari opportunità di accesso e funzionalità volte a promuovere l'eguaglianza e il merito fra i membri del gruppo.

  • Flessibilità: Ogni gruppo ha le proprie necessità, ogni proposta è diversa dalle altre, ogni utente ha le proprie esigenze. Per adattarsi a questi bisogni occorre uno strumento flessibile, ricco di impostazioni chiare e accessibili.

Sulla base di questi princìpi si è sviluppato un software che oggi si presenta unico nel suo genere: un social network che incorpora uno strumento deliberativo.

Gli strumenti di Airesis

La piattaforma è stata realizzata come un sistema multifunzionale, che integra tutti gli strumenti web che possono servire allo sviluppo di una comunità, in particolare strumenti "social" e strumenti “deliberativi”.

Gli strumenti "social" comprendono dei blog, un sistema di promozione di eventi/incontri con calendarizzazione  relativi link per per la condivisione. Gli strumenti deliberativi comprendono aree per la raccolta e la delibera di proposte/iniziative e un sistema di elezione di candidati. Tra le caratteristiche salienti di questa piattaforma c'è la possibilità di creare liberamente gruppi/comunità ristrette, a partire dalla comunità complessiva.

Poichè l’obiettivo di Airesis è quello di stimolare la partecipazione, è inoltre stata prestata grande attenzione all’intuitività.

La filosofia di sviluppo è quella del miglioramento continuo, basato sui feedback ricevuti dagli utenti. Il gruppo di sviluppo è disponibile ad andare gratuitamente incontro alle esigenze delle comunità che desiderano impiegare il software.

Proposte e votazioni

Nella provincia di Bolzano a pochi mesi dalle elezioni provinciali dell’autunno 2013, la SVP ha approvato 2 interessanti novità uniche nel panorama italiano che possono essere copiate anche da altri enti locali:

  • Quorum zero nei referendum provinciali

  • La possibilità di raccogliere online le firme per iniziare il referendum

Lo strumento deliberativo di Airesis non solo offre queste possibilità, ma riesce a gestire anche lo sviluppo di qualsiasi proposta, la sua divulgazione e la possibilità di gestire il quorum di votazione.

I modelli di proposta

Chiunque su Airesis può creare una proposta, sia nello spazio comune che in un gruppo specifico. Basta un obbiettivo e la descrizione della problematica.

Una procedura guidata suggerisce all’utente quale modello di proposta si adatta meglio allo scopo:

  • Petizione

  • Proposta standard

  • Scelta di un candidato

  • Regolamento

  • Comunicato Stampa

  • Organizzazione evento

  • Preventivo di spesa

  • Ordine del giorno

  • Sondaggio

Quindi viene richiesto per quanto tempo la proposta resterà in discussione, quante persone dovranno partecipare e che gradimento dovrà superare il testo per passare alla fase di votazione o di raccolta firme nel caso della petizione.

Al termine della procedura guidata vengono suggeriti i paragrafi che il moderatore può compilare in base al modello scelto e sui quali verterà la discussione in maniera che tutti possano intervenire su delle piccole porzioni di testo aumentando la chiarezza e facilitando il compito agli editori.

La discussione temporaneamente anonima

Una funzionalità innovativa riguarda la possibilità di poter discutere la proposta in modo che non venga visualizzato temporaneamente il proprio nome, bensì uno pseudonimo che al termine della fase di votazione decade rivelando i nominativi di coloro che hanno partecipato alla fae di discussione.

Questa funzione permette di discutere la proposta concentrandosi sui contenuti espressi e non sulle persone che li pubblicano, in modo che si evitino problematiche legate a simpatie, timori e dissapori tipici nelle relazioni umane, ma che possono travisare lo scopo della discussione.

La pubblicazione e divulgazione della proposta

La proposta può essere resa pubblica o privata e pertanto essere visualizzata da chiunque su internet oppure rimanere visibile solo a coloro che hanno i permessi per visualizzarla.

Per le proposte pubbliche è possibile raccogliere nuovi membri che possono essere coinvolti trovando la proposta sui motori di ricerca oppure direttamente invitati dagli altri partecipanti mediante gli strumenti social.

La fase di votazione

Nel momento in cui scade il tempo dedicato al dibattito e il testo della proposta viene reputato ‘maturo’ da coloro che hanno partecipato alla sua stesura, avviene il passaggio in votazione.

Tale fase può prevedere il voto segreto o palese e nel caso sia stata individuata una sola soluzione permette a coloro che possono votare di esprimere il proprio consenso o dissenso o di astenersi, nel caso ve ne sia più di una permette di votare con il metodo Schulze che consiste nel dare una classifica alle soluzioni individuate. La combinazione di tutte le soluzioni espresse da tutti i votanti indicherà la più gradita da tutto il gruppo.

Gestire un gruppo

Una delle caratteristiche principali di Airesis consiste nella flessibilità nel gestire i membri di un gruppo. Numerosi sono i ruoli che possono essere assegnati in modo da poter assegnare responsabilità in ambito di creazione di eventi, di proposte e di contributi, di pubblicare articoli nella bacheca del gruppo, di accogliere nuovi membri, nonchè di gestire e visualizzare l’archivio di documenti.

Le aree di lavoro

Un’altra importante funzione che può risultare molto utile nell’organizzazione dei gruppi è la possibilità di creare dei sottogruppi all'interno dei Gruppi. Queste vengono denominate Aree di lavoro, particolarmente utili per creare specifiche commissioni interne autonome o per la gestione di specifici gruppi di lavoro all'interno di una comunità.

Per ciascuna area di lavoro è possibile assegnare ruoli specifici consentendo una flessibilità ancora maggiore nell’utilizzo di questa funzione.

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